Si è conclusa la diciannovesima edizione di Imperia-Limone a piedi, il trekking organizzato da MY ASD, associazione affiliata alla Uisp Imperia, che in quattro giorni ha accompagnato il gruppo dal centro di Imperia al centro di Limone Piemonte lungo circa cento chilometri di cammino. Un percorso che dalla costa attraversa l’entroterra e supera le Alpi Liguri seguendo antiche vie e tratti della cosiddetta Via del Sale. Un’esperienza che racconta concretamente alcuni dei valori dello sportpertutti: muoversi insieme, conoscere il territorio attraversandolo lentamente e imparare ad apprezzarlo e rispettarlo.
La prima giornata ha portato 27 partecipanti e quattro guide da Imperia Oneglia fino al Colle d’Oggia, dopo circa 22 chilometri e 1.300 metri di dislivello. Il gruppo, volutamente contenuto, è stato pensato anche per permettere a ciascuno di vivere il cammino secondo il proprio ritmo. "In un gruppo così ristretto vogliamo essere inclusivi nei confronti di tutti e permettere a ognuno di andare alla velocità che ritiene più opportuna, per godere del territorio e del proprio tempo di cammino", ha spiegato Alessandro Bellotti, presidente di MY ASD.
Dopo la prima notte al Colle d’Oggia, il percorso è proseguito verso il Monte Grande, il Bosco di Rezzo, la Colla del Garezzo e il Monte Frontè, fino al Rifugio La Terza ai piedi del Monte Saccarello. Il terzo giorno il gruppo ha raggiunto il Saccarello, a 2.200 metri e vetta più alta della Liguria, proseguendo poi verso il Passo Tanarello, il Monte Missun e il Monte Bertrand, con arrivo al Rifugio Don Barbera (GUARDA LE FOTO).
Le quattro guide hanno accompagnato i partecipanti anche nella conoscenza della flora, della fauna e della storia dei territori attraversati, comprese le vicende della Resistenza e della guerra. "A volte ci chiedono: qual è quel paese? Qual è quell’altro? Ci sono persone che dicono che sono anni che non ci andavano e altre che invece non conoscevano proprio quei luoghi", ha raccontato Alessandro. È in questa dimensione che l’escursionismo può diventare anche uno strumento di cittadinanza attiva: camminare significa entrare in relazione con i luoghi, riscoprire borghi e paesaggi e costruire una maggiore consapevolezza dell’ambiente che si attraversa. Boschi, crinali e antichi tracciati diventano così parte integrante dell’esperienza sportiva, non semplice sfondo dell’attività ma patrimonio da conoscere attraverso il movimento
Durante le quattro giornate lo staff ha seguito costantemente il gruppo, occupandosi del trasporto di cibo, bevande e attrezzature nei punti di ristoro e pernottamento e intervenendo in caso di necessità. Il percorso è stato costruito con soste, momenti conviviali e pernottamenti che hanno accompagnato la fatica del cammino con la dimensione dello stare insieme. Al Colle d’Oggia i partecipanti hanno trovato il campo base già allestito, mentre le serate nei rifugi e il pranzo conclusivo a Limone hanno rappresentato altri momenti di condivisione. Anche la socialità, quindi, è stata parte integrante dell’esperienza sportiva.
Un altro elemento centrale dell’Imperia-Limone è il rapporto con l’ambiente. L’iniziativa è, infatti, un evento sostenuto dal bando della Regione Liguria per le Ecofeste, che promove la gestione ecologica di iniziative pubbliche: durante il trekking vengono utilizzati materiali riciclabili o ecocompatibili, viene effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti, vengono ridotte le emissioni legate ai mezzi di appoggio dello staff e viene privilegiata la filiera corta per i prodotti alimentari. Nel programma sono inoltre inseriti elementi di educazione ambientale condivisi con i partecipanti, oltre all'acquisizione di una cognizione critica sulle dinamiche ambientali dei luoghi attraversati.
L'attenzione nei confronti del territorio si riflette anche nelle scelte relative al ristoro. Durante la prima giornata, alla Cappella del Monte Acquarone, il pranzo è stato preparato con prodotti del territorio, tra cui pomodoro del contadino, formaggi del pastore e torta fatta in casa. "Quei valori e quei sapori sono propri della nostra terra. È il cosiddetto chilometro zero", ha sottolineato Bellotti. La sostenibilità entra così nella quotidianità dell’evento attraverso scelte concrete che collegano il movimento alla conoscenza dei prodotti, dei paesaggi e delle realtà locali.
L’ultima giornata, dopo la serata conviviale trascorsa al Rifugio Don Barbera e una notte di pioggia, ha accompagnato il gruppo dal Colle della Boaria lungo il Vallone di San Giovanni fino a Limone. Si è concluso così, dopo quattro giorni e cento chilometri, un percorso che unisce simbolicamente e fisicamente la costa, l’entroterra e le montagne, facendo del cammino uno strumento per osservare da vicino le trasformazioni del paesaggio e riscoprire territori spesso poco conosciuti.
La diciannovesima Imperia-Limone restituisce in questo modo un’idea di sportpertutti fondata sul movimento, sull’inclusione e sulla coesione sociale, ma anche sul rispetto e cura dell’ambiente e sulla responsabilità verso i luoghi che ospitano le attività. Una prospettiva coerente con la transizione sportiva e con i principi dell’Agenda 2030: promuovere pratiche capaci di tenere insieme salute, socialità, sostenibilità e qualità della vita. (A cura di Lorenzo Boffa)